mercoledì 16 novembre 2016

I 60 anni delle Galatine: Buon Compleanno!


I ricordi di bambina riaffiorano. L'imperativo era "latte", latte che fa bene, latte da bere, latte da mangiare, golosissimo soprattutto quando aveva la forma di una caramella come Galatine.


Le Galatine sono un ricordo che mi accompagna da sempre, e appena posso ne faccio tranquillamente scorta, le addento golosamente.. non mi bastano mai, con quel sapore di latte, di miele di yogurt che è rimasto intatto negli anni ^_^ 


Quest'anno le Galatine festeggiano ben 60 anni, proponendo anche una confezione esclusiva limited-edition dedicata al latte e al compleanno importante, per festeggiare in modo più divertente e coinvolgente con i suoi consumatori. 
Io son andata a curiosare qui 
e sulla pagina facebook qui 
per leggere aneddoti, un pizzico della loro storia e i ricordi di chi ha partecipato al contest appena terminato. 
Oltre alla classica tavoletta al latte, si possono trovare anche con pezzi di cioccolato e latte e fragola, per i più golosi. 
Personalmente, io preferisco il gusto classico, quello che in modo assoluto più mi ricorda me bambina. Con la nonna che ne metteva sempre un po' nella mia calza di Befana e ne teneva altre in cucina da darmi come premio quando mi comportavo bene o, semplicemente, come gesto d'affetto per la sua nipotina dai riccioli neri.



E voi? Quali ricordi vi suscitano le Galatine? ^_^ 



Buzzoole

domenica 30 ottobre 2016

La musa ispiratrice: Micetta

In questa domenica pre-Halloween voglio dedicare un po' di parole alla mia piccola aiutante (si fa per dire ^_^ ) e musa ispiratrice. Parlo di Micetta, una delle gatte più "gatta" che io abbia mai avuto. Si struscia, ti accarezza, ti coccola con quel suo musetto irresistibile, ti dorme placida in grembo e poi, quando tu meno te lo aspetti, ti elargisce un discreto morso, giusto per ricordarti che nella gerarchia di comando in casa lei sta all'apice ;)

Micetta in una delle sue espressioni migliori
 Micetta, quando si sente in vena, esprime la propria vanità di gatta mettendosi in posa per essere fotografata o, meglio ancora (visto che a volte ti passeggia in tondo mentre sei al cavalletto con tavolozza e pennelli in mano) per farsi dipingere.

Uno dei "frutti" nati dall'ispirazione gattesca

Il pagamento per le prestazioni in qualità di modella lo pretende (ovviamente) in buon cibo. Essendo una gatta abbastanza esigente, abbiamo "testato" varie tipologie di cibo secco e cibo umido (NB: niente che sappia di salmone o di cacciagione, li rifiuta sdegnosa ! ). In questi giorni abbiamo finalmente trovato dei croccantini che le piacciono (con pollo, il suo sapore preferito!):  Schesir Dry line
Ingredienti naturali al 100%, nessun appetizzante, monoproteiche per una facile digestione a prova di gatta "non proprio giovanissima, ma che vuol mantenersi in forma ^_^
Hanno diverse varietà di prodotti e quindi ne proveremo  sicuramente anche altri, ma per adesso siamo veramente soddisfatti (soprattutto è soddisfatta lei ;) )

Buzzoole
Micetta che divora i suoi croccantini Schesir

Concludo questo post con una new entry: Micetto! Da poco più di un mese ogni giorno si affaccia alla finestra di casa un micione con una grande facciona tonda, mangia i croccantini che gli lascio, ma se mi avvicino "soffia". Piano piano sto cercando di farmelo amico, ma nel frattempo è Micetta che fa gli onori di casa e lo lascia tranquillamente mangiare nella sua ciotola. Vi terrò aggiornati ;)

Micetto


venerdì 20 maggio 2016

Case Umane - Casi Umani


Domani inauguro la mia nuova mostra. Sì, avete letto bene, la mia nuova mostra ;) 


In questi ultimi mesi ho lavorato molto con vari materiali, ho conosciuto nuovi artisti, ho visitato Barcellona e Londra accompagnando mio marito per Gallerie d'arte e Musei, ho fatto incetta di input e sensazioni, ho aggiunto una dimensione ai miei primi lavori.
Ho aggiunto una dimensione perchè in questa mostra saranno presenti per lo più sculture policrome e accumulazioni, nate da un percorso di riflessioni e stimoli scaturito dalla lettura delle poesie di Matteo Pelliti ("Dal corpo abitato", Sossella Editore, 2015), testi ai quali mi sono liberamente ispirata dando forma e colore a metafore tridimensionali sulla connessione tra l'abitare e l'essere abitati.

Questa mostra è, per me, una sorta di "debutto" nonostante abbia già avuto modo di esporre alcuni dei miei ritratti di felini su carta. Quei piccoli ritratti, molti su vecchie pagine di libro, sono stati il risultato dei miei primi incontri con pennelli e colori. Sono mici affabili, dolci, teneri, forse un po' "piacioni", ma sicuramente immediati nella loro "interpretazione". Li adoro, ma sentivo il bisogno di andare un po' oltre, di sperimentare tecniche e materiali , di mettere a frutto i tanti, tantissimi input che ricevo a ciclo continuo da oltre tre anni. I pezzi che presenterò in questa mostra sono il risultato di un lavoro più "pensato", forse più intimo, sicuramente più elaborato.



Le poesie di Matteo mi hanno colpito in dal giorno in cui ho assistito alla presentazione del suo libro, avvenuta esattamente il giorno in cui avevo iniziato il mio primo lavoro dedicato esplicitamente al tema "casa" (segno del destino? ^_^ ). Sono state parole che mi hanno dato forti emozioni, che in qualche modo sentivo un po' parte di quella che è stata la mia vita e il mio rapporto con le "case" e con ciò che ogni angolo, ogni finestra e scala e porta ha significato per me. 


Domani (21 maggio), alle 18, ci sarà l'inaugurazione , presso la libreria Les Bouquinistes (via de' Cancellieri 5, Pistoia), e sarà presente lo stesso Matteo Pelliti che leggerà alcuni brani dal suo libro e da altri autori.


Che dire....emozioneeeeeeee! ^_^



sabato 12 marzo 2016

dubbi amletici

Fare un sunto degli ultimi mesi o far finta di niente e fare un post più o meno a caso?
Ecco il mio dubbio amletico di oggi.
Deriva dalla consapevolezza (ormai stratificata ^_^ ) di aver lasciato andare questo mio blog un po' alla deriva. Sì, lo ammetto, altri social sono più veloci e immediati e mi stanno forse impigrendo, ma effettivamente gli "altri" soffrono di una mancanza: la possibilità di tenere ordinate le cose che scrivo, una interattività più "calda" con chi legge, insomma, il caro vecchio blog alla fine è insostituibile!



Veniamo a noi, nel corso dei mesi ho visitato città che ancora non avevo visto (Barcellona) e sono rimasta letteralmente folgorata dalla Sagrada Familia, dal Museo di Tàpies, persino dalle mattonelle che lastricano le vie ^_^ Io e Paolo avevamo solo tre giorni per visitarla e, contemporaneamente, fare "relazioni pubbliche" perchè lui (fortunello!) ha esposto in una collettiva d'arte con artisti provenienti da tutto il mondo.





Ho conosciuto persone e personaggi di tutte le età, con la stessa voglia di confrontarsi e collaborare che avevamo noi.
Ho ascoltato quella splendida, musicale lingua che è lo spagnolo, abbiamo camminato tantissimo e percorso vie meno turistiche alla ricerca delle mille forme d'arte di strada che lì si trovano come in un grandissimo museo all'aperto. Colori. Tanti colori.




E io? Io continuo a spennellare, crescendo piano piano e sentendomi dentro sempre più creativa. Provo e sperimento stili e tecniche diversi, mi piace farmi permeare da nuovi stimoli e nuove idee, mi metto costantemente in gioco. Soprattutto, finalmente, quando mi presento dico "Io sono una creativa", ma essenzialmente ho imparato a dirlo a me stessa ;)

Mi piace la parola "CREATIVA" perchè racchiude mondi interi, non suona "troppo" ambiziosa, ta fa pensare a calore e colore.

Queste qua sotto sono le mie "testacchione", i soggetti su cui sto lavorando da un paio di mesi. Queste in particolare sono tempere su carta con tantissimi strati di velature. A dire il vero ne ho fatte un paio ad olio su tela e mi piacciono tantissimo, ma ve le faccio vedere la prossima volta ;)





Progetti passati? Molti. Progetti in corso? Tanti. Progetti futuri? Troppi.
Ok, devo riprendere in mano il blog e buttar giù nero su bianco una cosa alla volta ;)


martedì 22 settembre 2015

sabato 22 agosto 2015

Tutorial abito estivo che più facile non si può! - very easy diy summer dress

Orgogliosissima delle mie piccole vittorie, condivido con voi le istruzioni per farsi un comodo e fresco abito estivo con due vecchie canotte ;)



Volevo intensamente un vestito a righe, che non fosse troppo stretto o troppo largo, che fosse fresco e senza trasparenze (ad una certa età meglio lasciare mooooolto spazio all'immaginazione ^_^ ), facile da lavare e da stirare. D'altra parte avevo in casa un esubero di vecchie canottiere di Paolo, un po' sformate, qualche buchetto in qua e là, insomma prossime alla dipartita.

Ecco i materiali che occorrono:


Ed ecco anche le istruzioni di base (la fantasia dovrete aggiungerla voi):

Io lo porto con una delle mie collane a papillon in colore a contrasto ed è comodissimo, garantito!


lunedì 3 agosto 2015

Agosto e la barba

Agosto è iniziato e nella Beneforti's Family è tempo di pianificazioni. I corsi di Paolo sono in pausa fino a settembre, i miei laboratori idem, il mondo che ci gira intorno ha rallentato e noi ci godiamo la città con i suoi ritmi sonnolenti.

In questo mese d'Agosto abbiamo una vera e propria lista di punti/spunti da affrontare:
1. programmare almeno una nuova mostra di Paolo a settembre/ottobre
2. sperimentare lavori a 4 mani (questo sì che è divertente!)
3. pianificare una serie di piccole iniziative/eventi per il prossimo autunno 
4. risistemare il laboratorio! (questa è meno divertente, ma tanto utile!)

Ora, sul primo e secondo punto ancora non posso anticipare niente, ma vorrei darvi un'idea del secondo, ovvero dell'inizio di una collaborazione intrafamiliare che parte dalla voglia di mettere insieme creatività ed arte ^_^


Siamo ancora in piena sperimentazione, quindi abbiate pazienza, ma siamo ancora in pieno rodaggio! Questo è un lavoro che ha preso ispirazione dalla fotografia di un amico (un carissimo ex compagno di scuola!) con un barba stupenda! Non so a voi, ma a me le "barbe" hanno sempre affascinato! 
Fin da quando su "I quindici" vidi per la prima volta questa bellissima illustrazione mi son sempre immaginata che dietro ogni barba folta, grande, lunga, si nascondessero bellissime storie ^_^


There was an Old Man with a beard
Who said, " It is just as I feared !
Two Owls and a Hen, four Larks and a Wren,
Have all built Their nests in my beard !"



C'era un vecchio con la barba
Che disse "Questa cosa non mi garba
Due gufi e una gallina, quattro allodole e una beccaccina
Hanno fatto il loro nido nella mia barba "

Edward Lear